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venerdì, 04 febbraio 2005
La parabola della vita

 

 

Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse:

- Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo un'aspettativa di vita di 60 anni.

- La Mucca rispose:- Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40!

E così fu. Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse:

- Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa dell'uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti assegno un'aspettativa di vita di 20 anni.

Il Cane replicò:

- 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri!

E così fu.

Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse:

- Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni.

- La scimmia obiettò:

- 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10!

E così fu.

Infine, Dio creò l'Uomo e disse:

-Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, scopare e divertirti come un matto. Ti assegno 20 anni di vita!

- E l'Uomo, implorante:

- Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!!

E così fu.

Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, scopare, godercela e non fare un cazzo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti.

Tutto gira intorno ad una ruota:
A 3 anni il successo è: non pisciarsi addosso.

A 12 anni il successo è: avere tanti amici.

A 18 anni il successo è: avere la patente.

A 20 anni il successo è: avere rapporti sessuali.

A 35 anni il successo è: avere moltissimi soldi.

A 50 anni il successo è: avere moltissimi soldi.

A 60 anni il successo è: avere rapporti sessuali.

A 70 anni il successo è: avere la patente.

A 75 anni il successo è: avere tanti amici.

A 80 anni il successo è: non pisciarsi addosso!

mpsycho alle 14:46 | link | commenti (28) |

venerdì, 21 gennaio 2005
...

 Franco Bossi (il fratello del senatur) e Riccardo Bossi (il figlio primogenito) sono stati assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica di assistenti accreditati, rispettivamente di Matteo Salvini e di Francesco Speroni.. Stipendio mensile 12.750 euro, pari a 24 milioni e mezzo di vecchie lirette al mese (più eventuali bonus/benefit, ecc...). La notizia
è contenuta nell'elenco ufficiale pubblicato dall'Europarlamento e facile da controllare sul sito internet
http://www2.europarl.eu.int/assistants/assist.jsp?lng=en
http://www2.europarl.eu.int/assistants/assist.jsp?lng=en&sort=byassist&index =B&sort=byassist&index=B

Gian Antonio Stella sul Corriere si è precipitato a stilare l'elenco delle competenze di questi due miracolati (in attesa che crescano gli altri eredi del Senatur: Renzo, Roberto Libertà ed Eridanio). Franco Bossi manda avanti Infatti un negozio di autoricambi a Fagnano Olona. Sa tutto sulle marmitte, retrovisori, filtri dell'olio e pini aromatici.

Di Riccardo Bossi, figlio della prima moglie si sa molto poco: che ha 23 anni, che è un ragazzone grande e grosso, che va matto per le auto ed è fuori corso all'università. Ad ognuno la valutazione del "fatto" in se, certo molti non si meraviglieranno, per altro questo è proprio lo spessore di questa classe dirigente minuscola ed imbrogliona. Liberiamocene democraticamente al più presto! Vi invitiamo a diffondere la notizia.

mpsycho alle 14:52 | link | commenti (1) |

giovedì, 13 gennaio 2005
Un ricordo + Vanilla Sky

Peter Gabriel - Solsbury Hill

Climbing up on Solsbury Hill
I could see the city light
Wind was blowing, time stood still
Eagle flew out of the night

He was something to observe
Came in close, I heard a voice
Standing stretching every nerve
I had to listen had no choice

I did not believe the information
Just had to trust imagination
My heart was going boom boom, boom
"Son," he said, "Grab your things, I've come to take you home."

To keeping silence I resigned
My friends would think I was a nut
Turning water into wine
Open doors would soon be shut

So I went from day to day
Tho' my life was in a rut
'Till I thought of what I'd say
Which connection I should cut

I was feeling part of the scenery
I walked right out of the machinery
My heart was going boom boom boom
"Hey," he said, "grab your things, I've come to take you home."
Yeah back home

When illusion spin her net
I'm never where I want to be
And liberty she pirouette
When I think that I am free

Watched by empty silhouettes
Who close their eyes, but still can see
No one taught them etiquette
I will show another me

Today I don't need a replacement
I'll tell them what the smile on my face meant
My heart was going boom boom boom
"Hey," I said, "You can keep my things, they've come to take me home."

mpsycho alle 13:51 | link | commenti |

Solo per pochi..

Kamasutra

#317 - Posizione Del Fuscello Incastrato
Facendo leva con i glutei, l'uomo tiene ferma la compagna e le spezza i legamenti crociati con un intervento a gamba tesa.

#28 - Posizione Del Cavatappi
La partner giace appesa al soffitto con le cosce spalancate. Il partner, in posizione fetale sul letto, la scopa serenamente.

#197 - Posizione Del Chiodo Ben Bilanciato
( Versione piu' casta del Presidente Ottimista )
Il partner giace chino sul ventre e la donna sta in posizione supina. Mentre lui la scopa, lei gode.

#38 - Posizione Del Caimano Vigoroso
Stando chino su un fianco, il maschio tiene ferma la partner e, mentre lei sfoglia i giornaletti porno, lui la intoppa come un porcone imperioso.

#320 - Posizione Del Catamarano Nodoso
L'uomo regge la partner tenendola per la schiena e, mentre lei implora pieta', lui le inserisce l'organo di riproduzione nel Dolce Giardino Segreto.

#206 - Posizione Del Drago Festoso
( Versione alternativa della Farfalla Odorosa )
Il maschio tiene ferma la partner e, mentre lei gli urla ansimando "...si'!!! dimmi che sono una lesbica in calore...", lui le spezza i legamenti crociati.

#34 - Posizione Del Missionario Bonario
Il maschio tiene sollevata la bambola gonfiabile per le ginocchia e, mentre lei gli sussurra ansimando "...gia' fatto?", lui esplora il suo condotto uterino con l'Uccello Dorato, ma delicatamente.

#4 - Posizione Del Presidente Chansonnier
( Variante dei Gemelli Incaprettati )
Ancorandosi al suolo e dopo aver pagato la compagna in contanti, il maschio penetra nella sua Dolce Fessura con il cazzo.

#576 - Posizione Del Loto
Stando attenta a non farsi male, la donna cinge con le cosce il suo compagno, mentre lui visita i siti porno. Al momento opportuno lui la soddisfa oralmente.

#21 - Posizione Dei Pesciolini Sul Ramo
Tenendo ferma la propria donna e aiutandosi con i capezzoli, l'uomo le spezza i legamenti crociati con un intervento a gamba tesa.

#50 - Posizione Del Granchio Odoroso
( Variante della Banana Arcuata )
Tenendo la bambola gonfiabile per i fianchi, il partner approccia la sua Cosina con il Bastone Dorato, ma senza esagerare.

#38 - Posizione Del Fuscello Sognante
La donna serra con le mani i fianchi del proprio uomo, mentre lui legge il giornale. Quando i capezzoli di lei sono sufficientemente induriti allora i due partner si accoppiano definitivamente.

#35 - Posizione Del Drago Impetuoso
L'uomo giace in posizione prona e la donna e' distesa sopra di lui. Mentre lui la scopa, lei si masterizza l'evento.

#376 - Posizione Della Rondine Giocosa
( Versione alternativa del Granchio Sognante )
La donna, incatenata, stringe tra le mani i fianchi del proprio compagno, mentre lui riempie l'Apposito Vano con il Maglio Perforante, ma senza esagerare.

#75 - Posizione Dei Gabbiani Golosi
( Versione meno pericolosa del Fuscello Odoroso )
Appoggiandosi al muro, il partner tiene ferma la partner e, mentre lei chiama il pronto soccorso, lui la fa sentire donna.

#221 - Posizione Del Guerriero Incendiario
Il maschio e' in posizione fetale. La donna gli si siede sulla faccia. Quando poi il grado di lubrificazione ha raggiunto il suo valore ottimale i due amanti possono finalmente scopare definitivamente.

#10 - Posizione Del Presidente
( Variante del Cavallo Goloso )
Stando in posizione distesa sul pavimento, i due amanti si pongono uno di fronte all'altra e una volta completati i preliminari finalmente i due suini si mettono a limonare serenamente.
 

mpsycho alle 13:35 | link | commenti (1) |

Interessante

Lo Scherzo di Fermat
Una straordinaria avventura nel segno della Matematica

  
Non capita spesso che i giornali di tutto il mondo diano la notizia della dimostrazione di un teorema di matematica e che colui che l' ha dimostrato diventi di un sol colpo il matematico più noto al mondo (o forse il solo matematico). Accadde il 23 giugno del 1993 a Cambridge al “Sir Isaac Newton Institute”, un centro di ricerca consacrato a brevi e intense collaborazioni fra scienziati per la risoluzione di problemi di matematica e di fisica: quel giorno il matematico inglese Andrew Wi­les, dell'Università di Princeton, tenne la terza conferenza dedicata ad un problema a cui aveva lavorato per anni nel più completo isolamento. Così Wiles qualche anno dopo ricordava quel giorno: "Benché la stampa avesse già fiutato qualcosa, fortunatamente non era presente alla conferenza. Ma verso la fine c'erano moltissime persone nel pubblico che scattavano fotografie, e il direttore dell'Istituto era venuto preparato con una bottiglia di champagne. C'era un tipico silenzio solenne mentre leggevo la dimostrazione ad alta voce, e poi scrissi l'enunciato dell’ Ultimo Teorema di Fermat: Dissi: "Penso di fermarmi qui", e quindi ci fu un applauso prolungato.

Tutti i giornali del mondo ne parlarono. Il "New York Times" scrisse: "Eu­reka! Finalmente svelato un secolare mistero matematico" Su "l' Unità" venne pubblicato un articolo di René Schooff, esperto di teoria dei numeri, che tentò di far capire in quale modo Wiles avesse dimostrato il teorema.

Perché un così grande entusiasmo, anche al di fuori della cerchia ristretta dei matematici? L’“Ultimo Teorema di Fermat" è un caso abbastanza unico nel campo della matematica: intanto, malgrado il nome, non è un teorema, tanto è vero che per 350 anni nessuno è stato in grado di dimostrarlo; si sarebbe dovuto chiamare più correttamente l'Ultima Congettura di Fermat, ma si chiamò così perché Fermat, il matematico che formulò il problema, annotò al margine di una copia del libro "Arithmetica" (scritto dal matematico Diofanto di Alessandria, vissuto verso il 250 d.C.) una frase latina che tradotta suona come: "È impossibile scrivere un cubo come somma di due cubi o una quarta potenza come somma di due quarte potenze o, in generale, nessun numero che sia una potenza maggiore di due può essere scritto come somma di due potenze dello stesso valore". Cioè a dire che

l’ equazione xn + yn = zn non ha soluzioni intere per n ³ 2. Aggiungeva, Fermat (nel 1637), un commento che sarebbe diventato un incubo per molti matematici: "Cuius rei demonstrationem mirabilem sane detexi hanc marginis exiguitas non caparet" ("dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema che non può essere contenuta nel margine troppo ristretto della pagina"). Trent'anni dopo, nel 1665; Fermat moriva.

Le sue scoperte rischiavano di andare perdute: e il figlio Clément-Samuel per cinque anni si dedicò a raccogliere gli appunti e le lettere del padre, nonché ad esaminare le annotazioni in margine alla copia dell’“Arithmetica".

Nel 1670 a Tolosa usciva una edizione dell’"Arithmetica" di Diofanto con le osservazioni di P. de Fermat. Insieme con l'originale greco e la traduzione latina di Bachet comparivano quarantotto osservazioni di Fermat.

La seconda osservazione era quella destinata ad essere conosciuta come l'Ulti­mo Teorema.

Un altro motivo ha contribuito alla diffusione anche al di fuori dei matematici del problema di Fermat. Se si scrive l'Ultimo Teorema per n = 2, 1'equazione di­venta x2 + y2 = z2, cioè il notissimo teorema di Pitagora, matematico vissuto nel sesto secolo a.C. Il Teorema di Pitagora lega tramite la "Arithmetica" di Diofanto e la sua non possibile generalizzazione, l'Ultimo teorema di Fermat, alla data della dimostrazione del problema posto da Fermat, cioè al 1993. Sono 2500 anni! Ma è poi proprio vero che il 1993 fu la data della dimostrazione da parte di Wiles? In quell'anno molti di noi matematici (tutti erano venuti a conoscenza della fa­mosa lezione a Cambridge di Wiles) cominciarono a scambiarsi messaggi di posta elettronica in cui si cominciava a dubitare che la dimostrazione fosse avvenuta. Il motivo era molto chiaro: in matematica è prassi che si annunci un risultato, che lo si illustri in seminari e convegni e che si invii il testo con tutti i conti ad una rivista scientifica; la rivista, ricevuto il lavoro, lo affida ad un ristretto numero di matema­tici esperti nel settore che lo esaminano con cura e poi, se non vi sono osservazioni, lo inviano alla redazione della rivista per la pubblicazione. A qualche mese dalla conferenza di Wiles non era affatto imminente la pubblicazione. Il suo manoscritto era stato presentato ad una rivista prestigiosa, "lnventiones Mathematicae", di cui era direttore Barry Mazur, professore alla Harvard University, che era presente alla conferenza di Cambridge.

Vennero scelti sei giudici. Uno dei giudici, Nick Katz, invia il 23 agosto un e-mail a Wiles perché aveva scoperto un piccolo problema nella dimostrazione. Wiles all'inizio pensò che la cosa fosse rimediabile, ma poi si accorse che non era così: la dimostrazione aveva una falla. I1 4 dicembre 1993 inviò un messaggio di e-mail in cui annunciava che una parte della dimostrazione non era completa e aggiungeva: "Penso che sarò in grado di portarlo a termine nel prossimo futuro". A sei mesi della conferenza di Cambridge, sembrava la fine del sogno di Wiles. Un sogno che, come racconta lui stesso, era iniziato quando era bambino.

Nel 1963, quando aveva dieci anni, Wiles era già affascinato dalla matematica. Un giorno tornando da scuola decise di visitare la biblioteca di quartiere in Milton Road, a Cambridge, dove viveva.

Vi trovò un libro di Eric Temple intitolato "The Last Problem", dedicato al teorema di Fermat: "Sembrava così semplice e però tutti i grandi matematici della storia non avevano saputo risolverlo. Era un problema che io, bambino di dieci anni, potevo capire e capii da quel momento che non l'avrei mai dimenticato. Dovevo risolverlo".

Dato il grande risalto che era stato dato alla supposta dimostrazione del 1993, avvenne una cosa abbastanza sorprendente: John Lynch, direttore della serie "Ho­rizon" della Bbc, decise di realizzare un documentario per raccontare la storia del sogno di Wiles. Dopo alcuni tentativi Lynch incontra Wiles a Princeton, quasi per caso; si parlano per pochi minuti. È il periodo peggiore, Wiles teme che il suo sogno sia infranto definitivamente. Wiles disse a Lynch che se fosse riuscito a emendare la dimostrazione, avrebbe telefonato per discutere del documentario

Un anno dopo telefonò a Lynch per realizzare il documentario.

Era successo che grazie anche all'aiuto di uno dei sei giudici incaricati di esami­nare il manoscritto, Richard Taylor, assistente all'Università di Cambridge, Wiles poteva annunciare il 25 ottobre del 1994 che erano stati consegnati i manoscritti di due articoli: "curve ellittiche modulari e Ultimo teorema di Fermat", di Andrew Wiles, e "Proprietà teoriche di anello di alcune algebre di Hecke", di Richard Taylor e Andrew Wiles. I due articoli vengono pubblicati nel maggio 1995 sugli "Annals of Mathematics", il primo nel n. 142 alle pagine 443-551; il secondo nello stesso numero, alle pagine 553-572. La dimostrazione dell'Ultimo teorema di Fermat era completata!

Simon Singh, indo-inglese, nato nel Somerset da una famiglia originaria del Punjab, con un dottorato in fisica ottenuto all'Università di Cambridge, che lavora da anni alla realizzazione di documentari scientifici per la Bbc, venne incaricato di collaborare con Lynch nel realizzare le interviste con Wiles per il documentario.

E Wiles raccontò, secondo le parole di Lynch, come non aveva mai raccontato a nessuno in precedenza delle sue intime emozioni per quello che aveva fatto, di come per trent'anni era rimasto legato al suo sogno infantile, di come tanta parte della matematica che aveva studiato fosse stata, senza che all'epoca egli neppure se ne rendesse conto, una vera e propria collezione di strumenti per affrontare la sfida di Fermat; di come niente sarebbe stato lo stesso; del suo sentimento di perdita per un problema che non lo avrebbe più costantemente accompagnato nella vita di ogni giorno e del sollievo molto forte che ora provava.

Il documentario è stato trasmesso dalla Bbc con il titolo "Fermat's Last Theo­rem". Ha vinto il Premio Italia per il documentario lo scorso giugno a Ravenna, dopo aver vinto il gran premio agli incontri del cinema scientifico di Parigi. Se sarà possibile verrà proiettato al convegno "Matematica e cultura" a Venezia nell'aprile 1998. Singh, da quella esperienza, ha realizzato un libro che racconta l'avventura umana di un matematico che ha Vissuto per molti aspetti una vicenda unica.

Un racconto emozionante da leggere, che contiene certo delle parole che non potranno essere comprese da tutti, ma ciò non è affatto un handicap per il racconto. Quando si legge un libro su argomenti di cui non si è specialisti si rischia di non capire qualche parola, ma è il racconto di questa avventura che prende il lettore. Il problema del libro di Singh è che l'autore ha voluto raccontare la storia del problema di Fermat a cominciare dalle origini della matematica! Nei primi capitoli si racconta una breve storia della matematica che ci poteva essere risparmiata; è necessariamente tirata via e vi sono affermazioni non condivisibili, quando non francamente risibili.

Soprattutto il tono enfatico, le grandi maiuscole, sono del tutto fuori luogo, alla luce dei capitoli finali così avvincenti e "semplici", viene il caso di dire. Inoltre quei capitoli danno quasi il senso che tutta la matematica abbia ruotato intorno al problema di Fermat e che centinaia di matematici abbiano voluto cercare di risolvere il problema e, non riuscendovi, la maggior parte di loro abbia fatto finta di disinteressarsene. Non è così: è del tutto vero che la gran parte dei matematici non aveva e non ha alcun interesse "professionale" per il teorema di Fermat; solo una parte dei matematici, quelli interessati alla teoria dei numeri e alla geometria algebrica, che non sono tutti. Ci sono anche dei piccoli errori e non sto pensando al caso di Euclide nominato direttore del dipartimento di matematica di Alessandria (non mi scandalizza affatto). Ci sono delle divagazioni dalla teoria dei nodi buttata lì per caso, senza nemmeno precisare che cosa un nodo sia (non è quello delle scarpe!). Inoltre una maggiore accuratezza nella traduzione non avrebbe fatto male: "Partial Differential Equations" che diventa equazioni parziali differenziali invece di equazioni alle derivate parziali. Ma mi sento di dire che questi sono dettagli, imprecisioni che come matematici ci possono dar fastidio. Ma il grande merito del libro è far cogliere l'ansia e la gioia del fare matematica.

Non si tratta di un libro di divulgazione di matematica, a mio parere, ma dei racconto dell'avventura di un uomo. Insomma, un libro scritto da un bravo gior­nalista che è un pessimo storico della matematica. Ma che fa nascere 1'entusiasmo per l'avventura di un matematico e può contribuire molto di più a far appassionare alla matematica di un noioso libro di storia scritto da un bravissimo matematico.

mpsycho alle 13:18 | link | commenti |

martedì, 04 gennaio 2005
Pensarci

Sebbene tutti ritengano il meccanismo degli SMS assai utile, e c'è anche chi crede che dovrebbe essere esteso a molte più iniziative di solidarietà, in molti contestano il messaggio pervenuto dai media che hanno fin qui sostenuto l'ultima iniziativa. Secondo le indicazioni date, infatti, i gestori di telefonia mobile non guadagnerebbero nulla da iniziative di questo tipo.

"Non è proprio esatto - scrive ad esempio Marco L. - che TIM, Vodafone e co. non ci guadagnino proprio nulla dagli SMS di solidarietà per la catastrofe di Santo Stefano. Considerando che la maggior parte di noi italiani utilizza cellulari con carte prepagate, che la maggior parte delle tariffe ha costi di ricarica attorno ai 5 euro, che il "taglio" di ricarica più comune è sui 25 euro, ne segue che approssimativamente, ogni 25 euro di beneficenza, circa 5 euro finiscono nelle tasche dei gestori di telefonia mobile". Con molte sfumature, è una posizione condivisa dai frequentatori del newsgroup it.tlc.gestori e dai relativi sottogruppi.

In questo senso obiettivamente i conti si possono formulare in vari modi ma è certo il guadagno dei gestori per ogni ricarica effettuata dagli utenti, SMS o meno, ed è per questo che anche su web è stata pubblicata una lettera con cui si invita chi ha contribuito tramite SMS a scrivere alle redazioni dei media che hanno consentito di avviare l'operazione di raccolta dei fondi.

Nella lettera si legge, tra le altre cose, che "queste donazioni via SMS, che si aggiungono ad altre (recente Telethon e vari) hanno l'effetto di accorciare la durata di vita delle nostre ricariche. Di conseguenza, i gestori vedranno aumentare, nell'arco dell'anno, il numero di richieste di ricarica. E dato che, ad ogni volta, vengono prelevati 2 o 5 euro per spesa di ricarica, è evidente che i gestori stessi usufruiscono di queste campagne di solidarietà". Nella lettera si chiede a giornali e operatori dell'informazione di rettificare l'informazione data e spiegare in qual modo l'operazione può rivelarsi economicamente vantaggiosa per i carrier.

mpsycho alle 08:47 | link | commenti |

giovedì, 23 dicembre 2004
Buon natale a tutti

Lo so, non lo aggiorno da una vita... le motivazioni ci sono ma sono influenti solo nel mio cranio, quindi non mi dilungo in merito.
Invece, cari amici, un breve messaggio per farvi i miei piu' sentiti auguri di Buon Natale e felice anno nuovo.
Vorrei augurarlo anche a me stesso, ma so che il mio destino natalizio ricalchera' fedelmente la foto che qui riporto.

Di nuovo auguroni a tutti.

Mpsycho





mpsycho alle 11:24 | link | commenti (1) |

lunedì, 11 ottobre 2004
Blog meeting gallery - part 05 - loschi figuri...




Eh eh, il vecchio Fornit ha fatto un figurone con la sua nuova acconciatura trendy, accompagnata (e, che dire: ottima scelta) da un innalzamento del viso..il solito modajolo. Non mi stupisco stia osservando compiaciuto il suo amichetto di tavolo, che, notate con attenzione, risponde alla avance con analogo soddisfacimento, e pure con un po di mento... belli, belli e bravi.



Non so perche' ma ogni volta che a Soralella scende un po' la faccia (cosa noramlissima al Galloway, il motivo......eh eh, lo sapete già), l'ebreo si autodecapita....mah.....va un po' tu a capirli. Per quanto riguarda Trix...beh.....un giramento di faccia puo' capitare, o no, cari lettori?

A presto con nuovi momenti di vita blogghiana...










mpsycho alle 13:34 | link | commenti (9) |

venerdì, 08 ottobre 2004
Blog meeting gallery - part 04 - due fighi e il re Paf




Trixino, perche' ti rende cosi' felice far finta di sparare con le mani? e perche' il tuo pollice sinistro e' uguale all'indice destro rigirato? manicure da parte di Soralella? mah....comunque hai una gran bella bocca. Perccato che, come me, inizi un attimino a stempiarti, ma fidati che me ne sono accorto solo io... dal canto mio, visto che mi piace cosi' tanto il tuo orologio, ne ho comprati due, perche' siamo amiconi...ora devo solo capire perche' la mia faccia sia cosi' piccola, perche' abbia perso quasi tutto un braccio e perche' voglia tanto spegnere il mio indice con un soffio ...il re paf cmq e' nostro..


mpsycho alle 15:09 | link | commenti (2) |

Blog meeting gallery - part 03 - Micce la trasformista




Micce, qualcosa non mi torna in questa foto....non avevi una maglia diversa ieri sera? Mah...




mpsycho alle 14:31 | link | commenti (5) |

Blog meeting gallery - part 02 - Trix dio




Beh, che fosse il più figo della festa lo sapevamo gia'....non e' che aveva appena scorreg...?...no no...


mpsycho alle 13:56 | link | commenti (4) |

Blog meeting gallery - part 01



L'ebreo.....vuole sempre imitarmi...



Un taglio di capelli un po' retro'....sguardo perfetto e braccio superfisicato.....nonche' una sigaretta con cannuccia sempre pronta nel colletto della maglietta...



...portare quattro penne cosi' grosse nel taschino....fido che hai le cascate del Niagara sotto le ascelle.....e smettila di fare tutto con la sinistra...













mpsycho alle 13:37 | link | commenti (4) |

Ieri sera si parte dal Buena: Io, Trix, L'ebreo errante (d'ora in poi' l'Ebreo, col suo permesso e massimo rispetto per la categoria ovviamente) e Nerolucevicent; gli ultimi due li conoscevo appena appena di vista, ma si diventa suitto amici a suon di rutti, canaje e simpatia acculturata.

Alle otto e qualcosa arriviamo, guidati e scortati da Miccereginadeiblogs, al Galloway, locale spazioso...non esattamente il mio tipo preferito..molto carnivoro....ma l'importante e' la gente: wallabe, squeezeand, skunk, el bankier, soralella (amica di micce che arriva in seguito ma che recupera alla grande), il monaco (che si occulta dietro una cartolina shaolin sgrammaticata e si materializza di persona solo per 3 minuti) e il pincione reale (mio alter ego di peluche).

Alcuni mangiano gaeti (pore bestie...io nn me la sento e ripiego su un gigantesco cheeseburgher) e birra a fiumi...poi e' il turno del campionato di basket coi bagigi...uno smerdaro: bicchieri con birra mista a scorze di bagigio, pavimento con uno strato di 5 cm di rimasugli di cibo....e birra e birra e sguardini alla cameriera che.....ehm....

Poi, grazie a quell'ebreo di un ebreo, vien fuori la filastrocca indianatica dedicata a re Paf, che, per farla non troppo lunga, ti impone di stare attento e concentrato, altrimenti ti schieni qualche bicchiere non preventivato....poi tanto si sbaglia lo stesso, e va bene cosi'.

Micce si occupa della photodigitalizzazione dell'evento (ah si, ho pure io il filmatino fatto col cell...azz...nn ho il cavo usb....uploadero' in futuro), fornendo al sottoscritto e a Trix materiale prezioso per le nostre arti caricaturali.

Alla fine nel locale restiamo quasi solo noi, dopo aver cantato sigle dei telefilms e dei cartoni della giovinezza, farciti da ruttini educatini bitonali....si paga e si esce dall'uscita di emergenza....non e' casuale.

Alla fine un saluto in cerchio con l'ennesima cicca in bocca...e poi a casa casina, che domani si lavora.

Un saluto affettuoso e sudato a tutti i parteciapanti.

Post ufficiale terminato...da ora inizia la galleria fotografica: come sapete, non avro' pieta....















mpsycho alle 13:24 | link | commenti (3) |

giovedì, 09 settembre 2004
Canzone di oggi

Tool: Third Eye

’see, I think drugs have done some *good* things for us, I really do.
And if you don’t believe drugs have done good things for us, do me a
Favor: go home tonight and take all your albums, all your tapes, and all
Your cd’s and burn em’. cause you konw what? the musicians who’ve made
All that great music that’s enhanced your lives throughout the years...
Rrrrrrrrrrrrreal fuckin high on drugs.’

--bill hicks ’another dead hero’--

Dreaming of that face again.
It’s bright and blue and shimmering.
Grinning wide
And comforting me with it’s three warm and wild eyes.

On my back and tumbling
Down that hole and back again
Rising up
And wiping the webs and the dew from my withered eye.

In... out... in... out... in... out...

A child’s rhyme stuck in my head.
It said that life is but a dream.
I’ve spent so many years in question
To find I’ve known this all along.

’so good to see you.
I’ve missed you so much.
So glad it’s over.
I’ve missed you so much
Came out to watch you play.
Why are you running? ’

Shroud-ing all the ground around me
Is this holy crow above me.
Black as holes within a memory
And blue as our new second sun.
I stick my hand into his shadow
To pull the pieces from the sand.
Which I attempt to reassemble
To see just who I might have been.
I do not recognize the vessel,
But the eyes seem so familiar.
Like phosphorescent desert buttons
Singing one familiar song...

’so good to see you.
I’ve missed you so much.
So glad it’s over.
I’ve missed you so much.
Came out to watch you play.
Why are you running away? ’

Prying open my third eye.
So good to see you once again.
I thought that you were hiding.
And you thought that I had run away.
Chasing the tail of dogma.
I opened my eye and there we were.

So good to see you once again
I thought that you were hiding from me.
And you thought that I had run away.
Chasing a trail of smoke and reason.

Prying open my third eye












































mpsycho alle 12:23 | link | commenti (5) |

venerdì, 27 agosto 2004
Lo voglio stasera al cinecity


Uno dei più bei film da vedere in compagnia dell'amata, con tanto di caminetto e neve fiocchettante fuori.... [Courtesy of filmbrutti.com]


In tutta la sua blasfemia comica ecco un B-movie canadese sicuramente introvabile!
Jesus Christ Vampire Hunter è una sfida per il cultore del B... infatti reperirlo richiede almeno un mese di sofferente scaricamento da Internet ed il film è in lingua inglese.
Ma la sofferenza verrà ripagata da questo titolo che per la sua regia amatoriale, per la ridicolezza del doppiaggio e la sceneggiatura da trauma mentale è un vero blockbuster!
Un cenno alla trama è doveroso per i nostri cari lettori: In una città canadese improvvisamente i vampiri, aiutati dal malvagio Dottor Praetorius, scoprono come resistere alla luce del sole senza morire.
Il segreto sta nel costruirsi una seconda pelle con i resti di donne lesbiche e quindi gli attacchi dei vampiri iniziano a farsi sempre più terribili e alla luce del sole.
Preoccupato della sorte delle lesbiche un prete invia due insulsi seminaristi (un punkettone con la cresta, "father Alban", e un gay biondiccio, "father Avellino") a chiamare niente meno che Gesù Cristo.
Il Signore è intento a battezzare i fedeli quando i due religiosi lo invitano ad unirsi alla battaglia contro gli agenti del demonio. Inutile dire che il Signore non vorrà partecipare a questa guerra e vi sarà spinto solo dall'intervento dei vampiri che lo prenderanno a mazzate.
Si... se non l'avevate ancora capito ve lo confermo adesso... Gesù userà i suoi divini colpi di kung fu celeste per sgominare vampiri, atei, miscredenti e leccapiedi (delirante la scena in cui Gesù si rialza dopo una randellata e battendosi le mani sul petto esordisce con "Body of Christ", sottolineando la sua costituzione soprannaturale).
Nel delirio febbricitante che proseguirà con tutta la pellicola vedremo all'opera assieme al Nazareno due incredibili personaggi: "Mary Magnum", una procace e maggioratissima agente della chiesa, e "Santos" un eroe wrestler mascherato dei telefilm messicani che userà con piacere lo spaccaschiena su numerosi non-morti.
Tirando le somme un imperdibile e super-blasfemo b-movie che, volendo essere pignoli,ha come unico difetto quello di non prendersi mai troppo sul serio.
E allora...cosa state aspettatando? Mettetevi subito in coda agli amici canadesi e scaricatevi questa pellicola, non credo ci siano problemi di copyright visto che il film non verrà distribuito e proiettato nè nel nostro paese nè in molti altri.
















mpsycho alle 13:06 | link | commenti (7) |

I gufi

Testo fan-ta-sti-co per quelli che come me hanno trascorso i loro parte della giovinezza davanti a un videogame.
Ringrazio Sandman, che ha trovato questo gioiellino in quelche newsgroup e me l'ha fatto avere.

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"che, mi lasci l'ultimo cannoncino?"

Era riferita all'ultima vita in un gioco d'astronavi (non ricordo quale fosse) durante la mia bella partita in sala giochi: un pimpo mi si avvicina e mi invita gentilmente a regalargli l'ultima vita. E io altrettanto gentilmente gli dissi di andare a fare in culo.
Ma erano gli anni '80.
Percio' ho sbagliato newsgroup.

Gli anni '80... tempi di gufi, tempi di rompicoglioni che ti snocciolavano tutte le mosse di Dragon's Lair mentre giocavi, tempi di "tti finisco il quadro?". ME le più mitiche (enter Bobolo) erano iltrittico: "Ti vinco la vita?", "Ti sparo?", "Ti tengo l'iperspazio?"

Valido per una marea di giochi, il "Ti vinco la vita?" è ora mezzo sepolto. Lapidato a morte dall'enutanasia imposta a certi generi che in sala giochi (laddove la sala giochi esiste ancora) non attecchisce più. Il "ti vinco la vita?" era il livello più invadente dello scroccone, superato solo da il "che mi lasci l'ultimo cannoncino?" ricordato da Tekken (nato probabilmente con Space Invaders dove il mezzo di distruzione ricordava un cannoncino). Consisteva nel lasciare il comando a un rompicoglioni, forse più bravo di noi, nel tentavivo che questi arrivasse al putenggio stabilito dalla macchina per leargire una "vita" in più, una possibilità in più per non soccombere alle regole del Signor La Morte digitale. Scontato ricordare quanto questo potesse portare alla vaporizzazione delle speranze residue di
continuare il gioco, perchè "quel maldetto pugno/proiettile/caccola spuntata dal nulla non l'avevo proprio visto!"
Satoratepimizzandomi potrei ricollegare la frase alla vita extra videoludica ricollegando il detto a una gentilezza non richiesta, in quanto solo di facciata utile. Esce una nuova console, sai di avere poco tempo per andare a prederla e l'amico ti fa "Ti vinco la vita?" (Vuoi che vada io a prendere quell'imbarazzante cassapanca con la X verde? Dai su, che poi ti viene il mal di schiena, io invece faccio pelastra e posso reggere bene il colpo). E' una proposta che mai si accetterebbe, se non in condizioni disperate. Perchè tutti conosciamo il gusto provato nel gesto, apparentemente privo di bellezza, di sganciare gli Euro multicolore respirare l'aria del negozio (ascella di teenager inside), bullarsi con noncuranza del proprio acquisto di fonte al pezzato di turno e via discorreggiando.

"Ti sparo" è ricollegabile in toto a quanto scritto sopra. Eliminando il campo da qualsiasi dubbio, trattasi della richiesta di poter premere come un down il pulsante di fuoco, non è la frase di uno Schillaci finalmente non demandatario. Il "Ti sparo" era applicabile ai soli giochi nei quali, appunto, si sparava. Meno pericoloso e totalizzante del "Ti vinco una vita", era però di durata prolungata e rischiava di far nascere un rapporto ospite parassita poco desiderabile.

"Ti tengo l'iperspazio?". Nato con Asteroids (o addirittura prima con Space War e cloni), la frase incriminata è lentamente morta, in quanto applicabile via, via a un numero sempre inferiore di "giochi del bar". Forse Defender è stato l'ultimo è più famoso baluardo del "Ti tengo l'iperspazio". La penosa tecnica consisteva nel premere, una volta a "vita", il famoso "iperspazio", un tasto che se pigiato provocava la sparizione della navicella e la sua ricomparsa in un luogo idealmente avulso da guai imminenti. Così spesso non era. La brama di incassare quel maledetto tastino, portava lo scroccone di turno a incancrenircisi sopra alla prima avvisaglia di pericolo, chessò un asteroide appena entrato dalla parte opposta dello schermo.
Tasto premuto, astronave dissolta, astronave ricomposta, asteroide a due millimetri, KABOOOM. Bimbo all'ospedale con frattura multipla dell'avambraccio, mini nevrosi per il possessore dell'ultimo cannoncino.

Altra frase che mi faceva girare le palle é quanti crediti hai e mentre lo diceva questo inseriva il gettone con una mossa lesta... in quel caso non volavano gli sgabelli ma una bella ginocchiata nella mano gliela toglieva nessuno, infatti poi ho iniziato a seminare gettoni attorno al video del cabinato, per la seria sto giocando non rompetemi ^__________^

Una variante l'ha vissuta l'intero mio paesello, il quale ha dovuto convivere con Giuseppe Lignani (detto: Beppe L'iguana).
Avete presente quel gioco di strip poker in cui tra un quadro e l'altro si era testimoni di scene softcore con le quali interagire tramite pressione furiosa di un tasto?
Orbene, Beppe si vantava di essere il dito più veloce delluest, roba che in confronto Ken fa la moviola. In genere stazionava a chiacchera vicino al suddetto coinop in attesa che un malcapitato gnudasse la sgualdra jap di turno. A quel punto con una spintarella lo metteva da parte e subentrava: <<Fallo fare a me che sono più veloce, una volta a quella che bisogna allargagni le gambe gliele ho allargate così tanto che si son strappate le mutandine
Clamorosa menzogna tra l'altro: ho recentemente provato con il MAME e l'autofire al massimo e le mutande son rimaste al loro posto.

Beppe infatti era uno dei maggiori bugiardi che ho conosciuto; mi convinse che suonava la batteria in un gruppo metal, mi fece pure sentire alcuni 'suoi' pezzi. Ed io, boccalone, ci credevo. Poi fece l'errore di vantarsi con uno più sveglio il quale, durante il traggitto con il pulmino della scuola, sentì la traccia in questione e sbottò in un' esclamazione che ricordano anche i muri:
<<Ma cosa cazzo vai a raccontare, questi sono i Megadeth! Il pulmino venne giù dalle risate. Beppe non si riprese più dalla figura di merda.

MUAHAHAHA pur eio ho un amico così. Ricordo che aveva un Commodore 16. Aveva acquistato un gioco delle olimpiadi e ne era molto orgoglione. Questo prima di giocarci. Dopo averlo provato per un po', però, si accorse della magra scelta di eventi contemplati dal pacchetto ludico (SC tm). Allora si inventò che superando un certo punteggio (una cosa da superuomini) si sbloccavano altre tre prove. Mio fratello copulò col joystick per ben due ore e alla fine ottenne lo score stratosferico. Un eiaculatio di proporzioni Peternorthesche. Il dopo fu un susseguirsi di schiaffoni e prese per il culo.

































mpsycho alle 12:21 | link | commenti (3) |

giovedì, 26 agosto 2004
E va bene...

Rieccomi qua.. le ferie, come il buon Trix ha fatto indirettamente notare, sono gia terminate da qualche giorno...
E' che ci sono le priorità, prima tra tutte lo studio e la tesi...tanto nella prigione padovana ove sono assunto, vengo pagato per non far nulla.
Ma poi arrivano cinquantamila distrazioni da destra, ventimila da sinistra e quarantamila da sopra...e centodiecimila distrazioni non sono poche.

Oggi "vi" (messo tra "vi"rgolette poiche' in finale sto blog lo leggiamo in tre) dico che l'ultimo concertino che abbiamo fatto non e' stato male, e lo commento con una foto cosi' mi ricordo dove si trova il mio ftp account...mmmm.....ah si: altervista.
Apro posito: ringrazio Trix per averci un pelino celebrato nel suo blog in costante evoluzione stilistica, evoluzione che con calma si sta dirigendo verso il sereno.

Come si sta notando, del concerto non sto parlando, in realta' non mi interessa molto farlo, in questo momento...perdo, anzi impiego solo qualche minutino su questa tastiera, prima di tentare una nuova pagina del libro sulle Smart mobs di Rheingold, argomento presunto della mia presunta tesi di presunta laurea.

Ringrazio anche Lor per avermi fatto trascorrere una bella serata in quel di Bibione..anche se ti fai vedere una volta ogni 500 anni...o 500 ore, sei una ragassa che vale...di piu' non dico perche' e' un blog e non un diario, tanto chi vuol capire capisce.

Che altro dire... mi faccio un caffe' e fra un po' me ne vado: un altro giorno nel tugurio sta finendo.

Mettiamo ste foto, va...

























mpsycho alle 15:18 | link | commenti (6) |

venerdì, 06 agosto 2004

BUONE
FERIE
A
TUTTI




mpsycho alle 15:32 | link | commenti (5) |

Pauroso


la più grande nave mai costruita: 564.763 tonnellate !!!
Vederla dal vivo penso faccia paura, considerando i "traghetti" a 6 piani che attraccano a Venezia, e che sono mooolto più piccoli...










mpsycho alle 12:11 | link | commenti (9) |

bella

mi ricorda l'atteggiamento del mio "capo", puntualmente seguito dalla mia reazione di sufficienza, conscio della stupidità CRONICA della sue argomentazioni.





mpsycho alle 11:41 | link | commenti (1) |





mpsycho alle 11:35 | link | commenti (1) |

giovedì, 05 agosto 2004
TooL - Third Eye


Dreaming of that face again.
It's bright and blue and shimmering.
Grinning wide
And comforting me with it's three warm and wild eyes.

On my back and tumbling
Down that hole and back again
Rising up
And wiping the webs and the dew from my withered eye.

In... Out... In... Out... In... Out...

A child's rhyme stuck in my head.
It said that life is but a dream.
I've spent so many years in question
to find I've known this all along.

"So good to see you.
I've missed you so much.
So glad it's over.
I've missed you so much
Came out to watch you play.
Why are you running?"

Shroud-ing all the ground around me
Is this holy crow above me.
Black as holes within a memory
And blue as our new second sun.
I stick my hand into his shadow
To pull the pieces from the sand.
Which I attempt to reassemble
To see just who I might have been.
I do not recognize the vessel,
But the eyes seem so familiar.
Like phosphorescent desert buttons
Singing one familiar song...

"So good to see you.
I've missed you so much.
So glad it's over.
I've missed you so much.
Came out to watch you play.
Why are you running away?"

Prying open my third eye.
So good to see you once again.
I thought that you were hiding.
And you thought that I had run away.
Chasing the tail of dogma.
I opened my eye and there we were.

So good to see you once again
I thought that you were hiding from me.
And you thought that I had run away.
Chasing a trail of smoke and reason.

Prying open my third eye.


























































mpsycho alle 14:45 | link | commenti |

Dedicato a chi presenzia in ufficio come me...


....ma come me ha un capo che definire idiota e' poco...






mpsycho alle 11:05 | link | commenti (1) |

Per Sandman, sorcosissimo come un dio





mpsycho alle 10:59 | link | commenti (4) |

Nessun motivo particolare


trovata in giro...tutto qua


mpsycho alle 10:47 | link | commenti (2) |

Emails di carta


Qualche giorno fa ho fatto pulizie nella mia stanza, piena di cose come poche altre.
Metterla a posto mi piace e mi rilassa...musica giusta, arietta, gatti che vengono a curiosare....bello.
E poi l'ordine mi piace, sebbene nel caso in questione, sia una cosa che dura non più di mezzora....ci sono semplicemente troppe cose in uno spazio troppo esiguo..ma non e' questo il punto.

Il punto e' che hi riesumato la scatola delle lettere, abitudine molto bella che avevo prima che la rete mi imbrigliasse nelle sue tecnologie di comunicazione, tanto comode ed efficienti quanto asettiche.
Non mi dilungo tanto sul significato che aveva scrivere e ricevere su carta, l'ha gia' fatto oggi una persona in modo più che valido.

Dico, anzi scrivo solo che mi ha fatto un effetto pazzesco rileggere le parole scrittemi da persone che non vedo da anni, che magari ho amato e che ora chissa' che fine abbiano fatto.
Quindi, visto che crederci e' bello, ho iniziato a scrivere una letterina SU CARTA ad alcune di loro, per vedere cosa succede, e ne sono molto soddisfatto. Propongo a chiunque legga questo post di fare lo stesso, se ha senso....peccato che sto posti lo leggeranno le solite due persone in croce... devo fare un po' di web promotion. Saluto










mpsycho alle 09:08 | link | commenti (7) |

Sudore

Ieri alle sei scarse vado al campo sportivo... io lento e sgraziato come al solito, e Trix e Sandman campioni olimpici di fondo, perfetti, indistruttibili. Ad ogni modo si corre e si chiacchiera (atmosfere talvolta strane ma prob. ho inteso male io, pietra sopra), si tenta di capire cosa succederea' durante queste ferie, e durante questo weekend.

Corsetta gradevole, poi a casa, doccia perfetta e riposo del guerriero.

Poi prove coi Genus... le prove più estenuantu di tutti i tempi....nella saletta prove dei Mav (che gentilmente ci ospitano) la temperatura che si genera in pochissimo tempo e' qualcosa di improponibile....in pratica e' come mettersi a far pesi dentro una sauna.... 55-60° e 150% di umidità.....dopo 10 secondi son più sudato che dopo aver corso mezzora sotto un sole mezzo cocente.....dopo un'ora....mai vista tanta acqua salina uscire dal mio organismo.... ottimo per ripulirsi la pelle, questo si....buona mattinata a lor signori...






mpsycho alle 08:46 | link | commenti |

mercoledì, 04 agosto 2004
Il concerto di Sabato

Serata bella, proprio bella.

Una di quelle serate dove tutto o quasi va come dovrebbe andare, dove gli sviluppi inaspettati si concretizzano e dove te ne torni a casa alle sette del mattino pensando che e' stato valido...

Concerto, il secondo in due giorni, vicino Riese Pio X, il nome della frazione non la ricordo.

Stasera niente soldi (a parte che non li vedo da una vita, grazie all'ottima memoria del Rastaro) ma beveraggi a go go, e ne approfittiamo alla grande, ma il punto non e' questo.

Si suona verso le undici e 1/4..il service e' minimo, ma funziona, il palco e' piccolo e a me piace molto di piu' cosi'....

Il concerto scorre liscio, vedo tra il pubblico qualcuno che gradisce, nonostante sia la prima volta che ci sente...poi ci sono i soliti "fans" che approfittano della relativa informazlita' della situazione per dar sfogo ai loro istinti pogatori.

Il concerto termina (breve come sempre, lo so) e, come accade spesso (e gradevolmente) alcuni si congratulano per la voce e per l'impegno...e' sempre bello.
Poi arriva una ragassuola che mi invidia la t-shirt dei Tool, e mi chiede se conosco gli A Perfect Circle.
Avevo notato che il cantante del gruppo precedente al nostro avevo una elettroacustica, che aveva utilizzato per eseguire "Indifference", dedicandola ad un amico che attualmente ha problemi di salute.

Per farla breve, abbiamo fatto un concerto acustico improvvisato, con chitarre, batteria raffinata (bravo Giulio) e due bonghi (brevo Peg e bravo sconosciuto vicino al Peg)....dopo aver suonato 3 Libras riapro gli occhi e noto che alcunE persone prendono la loro seggiolina e si mettono davanti a noi a un metro...non continuo con i particolari, ma e' stato proprio gradevole, nonostante ad una certo momento un ubriachello ci abbia aperto praticamente in faccia un estintore (fortunatamente i riflessi mi hanno permesso di chiudere occhi, bocca e naso in un millisecondo....per la cronaca, un estintore ha vagamente gusto limone)_

E poi si sbevazza e conosco un po' i componenti dell'altro gruppo, tra cui una balda giovinetta di cui non faccio il nome ma ricorda lontanamente un gestore di telefonia mobile (eh eh, non odiarmi, tanti l'hai capita solo tu....ah, peraltro, scusa se nn sn passato al concerto dei puoi amici, ma era praticamente impossibile essere contemporaneamente in due luoghi).

Poi alle 4 si va al vizio, col Ceo Denis che mi fa ubriacare ancor di piu' coi suoi Pamperi col caffe' e il limone, e Alessandra che ogni volta non capisco cosa voglia fare...

Alla fine fine mi ritrovo, ancora imbiancato causa estintore, in salotto...doccia perfetta e poi a letto, indolenzito e col sentore di limone ancora in bocca..

Ah, x Sandman, voto: dall'8 al 9

(a breve le foto nel mio sito)

























mpsycho alle 11:11 | link | commenti (1) |

lunedì, 02 agosto 2004
Il concerto di venerdi'


Stanco...sono sempre stando prima di salire sul palco...

Stasera si suona a Treville... non poteva non capitare, vista la provenienza dei Genus, tranne me.

Cmq il palco non e' malaccio secondo me, e il service fa il suo dovere...bevo un paio di birre e faccio quattro chiacchiere con persone che un po' per volta comincio a conoscere... non che ci sia troppo da scoprire, ma se nn altro mi sento meno "straniero".

Peraltro ho a che fare con i componenti del gruppo che suonera' prima di noi e di cui non ricordo il nome (ma ricordo che fanno cover dei Iron Maiden!!!!! vomito...(pero' tecnicamente sono bravi, niente da eccepire))...soliti ragazzini scoppiati con le magliette metallare...

Si torna a casa, si mangiucchia e abbozzo una corsetta per tentare un risveglio di emergenza, ma non ottengo piu' di tanto.

Verso le 22.30 torno lì e i metallari stanno ancora suonando....non li sta seguendo nessuno e questo non mi piace, quindi li ascolto io, fingendo per un millesimo di secondo che quella musica mi piaccia.
Intanto arrivano i Mav e pure il buon Luca degli I'll...sono contento di questo...

Il concerto inizia bene e continua bene, con momenti particolarmente ben riusciti e altri un po' piu' pericolosi (eseguire pezzi non finiti col sottoscritto costretto a improvvisare tutto...ma tanto il pubblico non capisce (quasi) nulla di quello che dico...tranne i pochi che hanno letto i testi..)

Sceso dal palco l'umore e' migliore... anche se si tratta di concertini, comunque al termine c'e' un senso di rilassatezza, enfatizzato dal fatto che cmq ci metto il cuore e un etto di sudore e corde vocali, quindi cantare come faccio io con loro non e' tanto diverso dal farsi una corsetta al campo sportivo.

E poi, tanta birra (ma non tantissima), quattro chiacchiere superficiali con 500 persone che appena conosco di vista...poi conosco una signorina davvero niente male, anche se troppo scoppiata quindi non se ne fa nulla.

Si torna a casa verso le 3 del mattino con gli occhi stanchi anche a causa di un paio di lenti a contatto....che non portavo da anni...

Voto al concerto.. un buon 7

 























mpsycho alle 11:42 | link | commenti (2) |

venerdì, 30 luglio 2004
Oggi sn felice

il che, come le persone a me piu' vicine sanno, non e' che capiti troppo spesso.

Triste no, ma oggettivo si..la felicita' e' raggiungibile, ma non con grande facilita'....invece stamattina, dopo essere stato molto molto bene con Lor., devo dire di star meglio del solito, alla faccia di questo ufficio di merda a 35 km da casa mia, con tutti gli annessi e connessi, di cui forse piu' tardi scrivero, per soddisfare un senso di ...non so...definiamola "giustizia interiore".

Ad ogni modo stamattina, prima di tornare in questa prigione ex notarile, sn stato bene...ripostantemente e soddisfacentemente ;).

Adesso sn rientrato nella vita normale, la quale molto probabilmente mi regalerà una discreta quantità di nuvoloni neri nell'immediato futuro....ma non importa, per lo meno non importa ora...

Stasera concerto...domani sera concerto.... se non altro a breve gli impegni ci sono.....e forse forse...domenica pomeriggio.... mah ;)

Voto alla mattinata: 8, comunque prosegua.
  











mpsycho alle 11:33 | link | commenti (2) |